Decreto Ristori quinquies: i 4 punti fondamentali

Si attende il nuovo testo del Decreto Ristori Quinquies tra conferme e novità per partite iva e non solo: dopo l’approvazione alla Camera e al Senato di un nuovo, ulteriore, scostamento di bilancio per un valore di 32 miliardi di euro, oggi 21 gennaio 2021 Roberto Gualtieri scrive al Vice presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ed al Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni per illustrare la decisione presa, in linea con quanto previsto dalla legge numero 243 del 2012.

Sarà l’ultimo pacchetto di aiuti Covid, inaugurati ormai quasi un anno fa con il DL Cura Italia, ha annunciato il ministro, nonostante le restrizioni e la divisione dell’Italia per colori, in base alle classi di rischio della Regioni, potrebbe protrarsi ancora per diversi mesi. Se il piano è quello di chiudere la serie dei provvedimenti emergenziali, allora il Decreto Ristori Quinquies dovrà essere ricco e completo.

Decreto Ristori Quinquies, conferme e novità per partite IVA e non solo

Non è ancora chiaro quando arriverà esattamente il Decreto Ristori Quinquies: si parla, però, già di diverse novità anticipate proprio dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, durante l’audizione del 20 gennaio 2021 davanti le Commissioni 5a e V Bilancio congiunte per l’esame della richiesta di scostamento di bilancio, e dagli altri ministri della squadra di governo.

Si starebbe studiando un nuovo meccanismo per i contributi a fondo perduto che tenga conto di tutto il 2020, le settimane di cassa integrazione per coronavirus dovrebbero arrivare a 26, ed è probabile anche un nuovo intervento sulla Naspi, una nuova revisione delle scadenze fiscali e dell’invio delle cartelle esattoriali. Insomma, l’ultimo pacchetto di aiuti Covid del Decreto Ristori Quinquies non può tralasciare nessun fronte.

Per il momento, la lettera redatta dal MEF e inviata a Bruxelles, fissa gli obiettivi che seguono:

  • incrementare le risorse per la cassa integrazione covid 19;
  • prevedere nuovi finanziamenti per il reddito di emergenza;
  • prevedere un supporto alla liquidità per le imprese direttamente o indirettamente colpite dalle chiusure;
  • introdurre nuove misure di sostegno specifico per i settori economici più colpiti;
  • compensare i governi regionali e locali per il calo del gettito fiscale;
  • stanziare risorse aggiuntive per il Servizio Sanitario Nazionale e Protezione Civile; per le scuole per l’adeguamento degli strumenti educativi;
  • inserire un nuovo finanziamento una tantum per il programma di incentivi agli investimenti Transizione 4.0 nel 2021;
  • posticipare la riscossione, spostando parte delle entrate al 2022.

Sull’ultimo punto del Decreto Ristori Quinquies, il ministro Gualtieri ha chiarito:

“Sarà prevista, infine, la rimodulazione dell’attività di riscossione necessaria per evitare che la ripresa di questa attività produca assembramenti eccessivi negli uffici dell’Agenzia delle entrate ed anche per diluirne l’impatto”.

I nuovi contributi a fondo perduto

Nel nuovo Decreto Ristori Quinquies non potranno mancare i contributi a fondo perduto:

“Grazie allo scostamento di bilancio proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia, per il tempo che sarà necessario”.

Ha affermato il ministro dell’Economia e delle Finanze nella sua relazione sullo scostamento di bilancio, tirando anche le somme sulla gestione dei contributi a fondo perduto, una misura che ha raggiunto nel suo complesso un valore di oltre 10 miliardi di euro.

In linea generale le partite IVA hanno ottenuto le somme in tempi brevi, ma non sono mancati i ritardi e i limiti nella definizione della platea di beneficiari.

“Siamo consapevoli della necessità di un intervento perequativo per coloro i quali sono stati “sacrificati” dai criteri che hanno consentito questa erogazione così rapida dei ristori. […] Ci sono una serie di tipologie sulle quali abbiamo ragionato sulla necessità di avere un intervento di tipo perequativo, che è proprio uno degli interventi che crediamo sarebbe utile varare con le risorse dello scostamento che il Parlamento si accinge auspicabilmente ad autorizzare”.

L’occasione, quindi, per aggiustare il tiro sarà sicuramente il testo del Decreto Ristori quinquies che dovrà prendere forma in questi giorni, particolarmente difficili dal punto di vista politico.

Valutare le perdite di tutto il 2020 e superare il requisito dei Codici Ateco potrebbero essere le principali novità da inserire nel meccanismo di accesso ai contributi a fondo perduto, che in questo modo prevederebbe delle nuove formule di ristori, non solo relative al settore di appartenenza.

Resta un punto interrogativo ancora, invece, sui contributi a fondo perduto per i professionisti. Richiesti a gran voce dalle diverse categorie fin dal Decreto Rilancio, gli aiuti sembrava dovessero arrivare con il Decreto Ristori quater che poi si è rivelata l’ennesima occasione persa.

Novità per le aziende, anche sulle scadenze fiscali

Indicazioni ulteriori sui nuovi contributi a fondo perduto e sugli aiuti alle aziende, anche sul fronte delle scadenze fiscali, arrivano anche dal ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, durante un’interrogazione a risposta immediata sulle iniziative a sostegno del commercio che si è tenuta sempre il 20 gennaio 2021.

Per supportare le aziende si dovrà tenere conto di tre fattori:

  • calo del fatturato nel 2020;
  • costi fissi;
  • sostegno già ricevuto con i diversi decreti emergenziali.

Il Decreto Ristori Quinquies non si sostituisce ai contributi a fondo perduto per i settori costretti a fermarsi o a rallentare a causa delle restrizioni che ancora ci saranno e per le quali servirà avere da parte un “tesoretto”, afferma Patuanelli.

“Oggi abbiamo già circa 5,3 miliardi disponibili, legati agli spostamenti delle scadenze fiscali, che dovranno essere utilizzati per stralciare alcune delle scadenze fiscali di oggi.

Quindi, una parte, dovrà essere erogata come contributo diretto, mentre una parte, sarà in detrazione di imposte che non saranno pagate dalle aziende. Parliamo di cifre rilevanti: diciamo che tra la parte a fondo perduto, e la parte legata alle imposte, dobbiamo arrivare a un valore vicino ai 13 miliardi”.

Le novità sul lavoro

Anche sul fronte del lavoro, sono diverse le novità del Decreto Ristori Quinquies. Maggiori dettagli sono arrivati direttamente dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook in occasione dell’approvazione del nuovo scostamento di bilancio.

Attesi nel testo:

  • proroga della cassa integrazione Covid-19, che arriverà fino a 26 settimane per assegno ordinario e Cig in deroga, e dello sgravio contributivo al 100% alternativo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali;
  • rifinanziamento di 1,5 miliardi del fondo istituito in legge di Bilancio per garantire un “anno bianco” contributivo per gli autonomi;
  • possibile intervento anche sulla Naspi, indennità di disoccupazione;
  • si prevedono anche aiuti Covid agli autonomi che hanno più risentito degli effetti della pandemia.

Per avere una panoramica chiara delle novità in arrivo si dovrà attendere il testo del nuovo Decreto Ristori quinquies atteso per fine mese. Nel frattempo, per qualsiasi dubbio o approfondimenti, gli esperti di Golden Group sono a tua disposizione!

 

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