Competence Center Made: 1,2 milioni per l’industria 4.0

1 MILIONE E 200 MILA EURO A SUPPORTO DEGLI INVESTIMENTI

Gli strumenti messi in moto dal Competence Center Made sono 1,2 milioni di euro a sostegno delle PMI che vogliano investire nell’industria 4.0.

Il bando prevede un portafoglio di servizi completo e orientato al supporto degli investimenti, con l’ausilio della finanza agevolata e di un accordo con un primario istituto bancario per la valutazione del finanziamento.

Il bando, che prevede un finanziamento a fondo perduto a copertura del 50% dell’investimento previsto, è stato progettato per promuovere lo sviluppo tecnologico e digitale, nonché la creazione di competenze specialistiche avanzate nel settore industriale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, in coerenza con il quadro degli interventi del Piano nazionale Industria 4.0.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL BANDO DEL COMPETENCE CENTER MADE

Il bando è rivolto alle imprese (che possono partecipare singolarmente o in forma aggregata) che hanno una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei seguenti requisiti (art. 4 del bando):

  • essere regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
  • essere in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico
  •  non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento (UE) n. 651/2014
  • non essere destinatarie delle sanzioni interdittive individuate dall’Art. 9 del D.Lgs. 231/2001 aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi
  •  avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’Art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’Art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159
  • non essere risultate destinatarie di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso articolo 80
  • aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

In caso di partecipazione in forma aggregata, ciascuna impresa costituente l’aggregazione deve possedere i requisiti appena elencati.

CHE PROGETTI PRESENTARE

Ogni impresa può presentare uno o più progetti, ciascuno dei quali dovrà far riferimento ad almeno uno dei temi di Industria 4.0 applicati al contesto manifatturiero e che rientrano nelle aree e negli asset presenti in Made:

  • strategia Industria 4.0, realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a l’azienda l’evoluzione verso l’Industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali
  • progetti di innovazione, progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 aree e dei 25 asset tecnologici presenti in Made
  • demo e test. Progetti di sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 aree e nei 25 asset tecnologici presenti in Made
  • scouting tecnologico, individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore
  • consulenza Tecnologica, attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0
  • validazione di progetti Industria 4.0, ovvero progetti di valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

I progetti presentati al Competence center made devono contenere un piano o di intervento dettagliato che evidenzi investimenti, costi e tempi (con una durata non superiore ai 12 mesi, con possibilità di una proroga, motivata, di ulteriori 6 mesi), oltre che la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi e in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti.

SPESE AMISSIBILI

Il contributo massimo richiesto per l’agevolazione a fondo perduto di ciascun progetto non potrà superare il valore di 1 milione di euro.

Sono ammissibili al finanziamento da parte del Competence Center le spese per la ricerca contrattuale sostenute alle normali condizioni di mercato e le spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.

Per quanto concerne i finanziamenti concedibili secondo i criteri stabiliti dal bando, sono previste agevolazioni fondo perduto nella misura del 50% del costo totale delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale, attività di studi di fattibilità, attività di innovazione alle PMI e alle attività per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione alle PMI.

COME FARE DOMANDA

Le proposte progettuali dovranno essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica a partire dal giorno 01/03/2021 ed entro e non oltre il 20/04/2021.

La domanda Competence center made deve essere accompagnata da alcuni form che possono essere compilati direttamente sulla piattaforma e che prevedono i seguenti allegati:

  • allegato 1, dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa al possesso dei requisiti di ammissibilità (firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un delegato in possesso dei necessari poteri)
  • allegato 2 , descrizione della proposta progettuale
  • allegato 3, budget. La compilazione di tale allegato risulta facoltativa, verrà, infatti, richiesto di inserire l’entità dei costi per cui viene domandato un contributo direttamente sulla piattaforma. Ogni proponente ha però la facoltà di inserire ulteriori dettagli in merito alle spese previste dal progetto all’interno di tale allegato
  • allegato 4, dichiarazione di impegno a sottoscrivere un accordo di partenariato (qualora la proposta di progetto sia presentata da un numero di imprese superiore a uno) sottoscritto da ciascun partecipante dell’aggregazione di imprese
  • copia del documento di identità in corso di validità del soggetto che sottoscrive la domanda
  • procura (qualora la partecipazione di un’impresa non sia sottoscritta dal legale rappresentante)

 

Leggi altre notizie su 4.0 come: Digital Transformation: 300 domande in una settimana per chiedere i nuovi incentivi

Leggi l'articolo su www.goldengroup.biz