Bando eventi sismici 2012 Emilia Romagna: quarta finestra per concorrere aperta fino al 6 Aprile 2021

 

BANDO EVENTI SIMSICI 2012: RIVITALIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI EMILIANI

E’ aperta fino al 6 aprile il Bando eventi sismici 2012 meglio conosciuto come: “Bando emilia romagna: D.L. 74/2012 – Contributi per la rivitalizzazione dei centri storici nei Comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 Maggio 2012”

Apertura quarta finestra Obiettivo del presente bando è quello di agevolare processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine di favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012.

Gli interventi agevolabili ai sensi del presente bando dovranno essere realizzati in immobili localizzati nei centri storici, nelle frazioni e/o nelle altre aree indicate formalmente dai comuni interessati

CHI PUO’ FARE DOMANDA

Possono presentare domanda al Bando eventi sismici 2012:

1. Le micro, piccole e medie imprese (MPMI) individuali, in forma di società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o società consortili appartenenti a tutti i settori ATECO 2007 tranne quello dell’agricoltura di cui alla Sezione A della medesima classificazione, che intendono svolgere o svolgono attualmente un’attività consentita dagli atti di pianificazione comunali disciplinanti le destinazioni d’uso degli immobili

2. Liberi professionisti e lavoratori autonomi :

  • I liberi professionisti ordinistici, titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate agli iscritti a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza;
  • Le Associazioni professionali o Studi associati di professionisti, titolari di partita Iva, con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
  • Le Società tra professionisti – STP;
  • Le Società di professionisti o di ingegneria di cui al Nuovo Codice degli appalti;
  • Le Società tra avvocati di cui alla Nuova disciplina dell’Ordinamento della professione forense;
  •  I liberi professionisti non ordinistici, titolari di partita IVA, autonomi, che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. 4/2013;
  • Gli studi associati di liberi professionisti, titolari di partita Iva, formalmente costituiti (esclusi quelli costituiti nella forma d’impresa che rientrano nei soggetti di cui al punto 1).

3. Associazioni no profit, fondazioni no profit, enti no profit in possesso dei seguenti requisiti:

  • Devono essere regolarmente costituiti, ed iscritti al REA presso la CCIAA competente per territorio;
  • Devono possedere le dimensioni di micro, piccole e medie imprese (MPMI);
  • I legali rappresentanti, il Direttore tecnico (se previsto), i membri del collegio dei revisori dei conti o sindacale (se previsti) o coloro che ricoprono un incarico all’interno degli stessi soggetti non devono essere destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto o essere stati condannati con sentenza definitiva o, ancorché non definitiva, confermata in grado di appello, per uno dei delitti di cui al codice di procedura penale.
  • Spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto (tra le spese previste in tale lettera sono ricomprese quelle relative agli impianti elettrici, agli impianti di riscaldamento e di raffrescamento). Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 8.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti;
  • Acquisto di arredi. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 6.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti;
  • Acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature (in caso di acquisto di elettrodomestici, sono ammessi solo quelli aventi classe energetica A+ o superiore);
  • Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
  • Spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;
  • Spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile. Qualora l’installazione degli impianti per la ricarica di mezzi elettrici sia effettuato in un’area di proprietà pubblica o di terzi il proponente la domanda dovrà dimostrare di essere autorizzato o di aver fatto richiesta ad effettuare la suddetta installazione per un periodo non inferiore a 5 anni decorrenti dalla data di liquidazione del contributo;
  • Spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri (mezzi targati), quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedalata assistita, cargo bike, ecc;
  • Spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti (a-g);
  • Acquisizione di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti (a-h). Le spese non devono essere quelle riferite a consulenze continuative e/o periodiche connesse ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità che rappresentano i costi di esercizio ordinari a carico del richiedente.

Tipo di sovvenzione: A fronte della realizzazione degli investimenti agevolabili ai sensi del presente bando è riconosciuto, con riferimento alle domande presentate nell’ambito della 3° e 4° finestra, un contributo a fondo perduto secondo una percentuale che può essere applicata da un minimo del 50% ad un massimo del 70% delle spese ritenute ammissibili. In ogni caso il contributo massimo può arrivare a 150.000,00 Euro (anche in presenza dei requisiti per ottenere l’applicazione delle premialità sotto indicate).

La misura del contributo è incrementata del 10% in uno dei casi di seguito indicati:
• Qualora l’attività di impresa e/o professionale e/o no profit del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile ;
• Nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso del rating di legalità

 

TEMPISTICHE 

Sarà  possibile inviare le domande per il Bando eventi sismici 2012 fino alle ore 13.00 del 6 Aprile 2021 disponibile la piattaforma SFINGE 2020 per la compilazione e validazione delle domande

 

 

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