Emilia Romagna: ecco il bando per progetti di internazionalizzazione delle filiere produttive 2021

Emilia Romagna. Bando per progetti di internazionalizzazione delle filiere produttive.

Quali saranno le attività finanziabili?

Questo bando mira a raccogliere le proposte progettuali messe in campo da imprese dell’Emilia-Romagna, strutturate e già internazionalizzate, che vogliano promuovere le filiere produttive sui mercati internazionali.

In particolare, viene favorita l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, la diversificazione dei mercati e la sostituzione delle importazioni. I progetti che saranno presentati dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 piccole e medie imprese (PMI) regionali che parteciperanno al progetto.

Il progetto dovrà riguardare percorsi o azioni di internazionalizzazione focalizzati su un solo paese. Saranno considerati prioritari i seguenti paesi: USA, Canada, UK, Germania, Francia, Spagna. Tutti i paesi sono ammissibili, fatta eccezione per Stato del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco.

Chi potrà usufruire del bando?

Potranno presentare domanda di contributo le imprese strutturate e già internazionalizzate con sede in Emilia-Romagna, che si fanno carico del ruolo di Promotore e realizzatore del progetto.

I progetti dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 piccole e medie imprese (PMI) regionali. Le 5 PMI aderenti al progetto dell’impresa promotrice non devono essere collegate o associate. Potranno prendere parte al progetto altre imprese di grande dimensione oltre alla promotrice del progetto, solo se le imprese di piccola e media dimensione (PMI) concorreranno agli obiettivi minimi di partecipazione fissati per la realizzazione dei progetti.

Il soggetto promotore e le imprese aderenti al progetto dovranno possedere, al momento della presentazione della domanda, specifici requisiti, tra cui, ad esempio:

  • Avere sede operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna. 
  • Essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  • Esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi ed essere iscritte alla camera di commercio. 

Al momento della liquidazione del contributo, il soggetto promotore dovrà essere in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assicurativi.

Il progetto dovrà presentare un valore minimo di € 50.000. 

L’agevolazione per l’internazionalizzazione delle filiere produttive si articola in un contributo a fondo perduto massimo del 50% del valore delle spese ammissibili, e comunque non superiore ad € 200.000.

Sono ammesse le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda ed entro il 31 Dicembre 2023. Il progetto deve articolarsi negli anni 2021, 2022 e 2023, con attività nella proporzione indicativa del 30% per il primo anno e del 35% per il secondo anno e 35% per il terzo anno.

Quali sono le tempistiche previste per la presentazione della domanda per il bando internazionalizzazione delle filiere produttive? 

Le domande devono essere presentate entro le ore 16.00 del 10 settembre 2021.

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