Fondi UE 2021 e PNRR. l’Ecofin approva.

PNRR, l’Ecofin ha approvato l’utilizzo dei fondi UE.

Risale ad un mese e mezzo fa la riunione del 13 luglio 2021, nella quale l’Ecofin, il Consiglio dei ministri economici e finanziari dell’UE, ha approvato il Piano di ripresa e resilienza (PNRR) dell’Italia.

Oltre a quello italiano, è partito il via libera anche per i piani di Portogallo, Spagna, Grecia, Danimarca, Lussemburgo, Slovacchia, Lettonia, Germania, Austria, Belgio e Francia.

La decisione adottata ha permesso l’esborso del prefinanziamento del 13% dell’importo totale del Piano, nello specifico, per l’Italia di 25 miliardi.

Ulteriori esborsi faranno seguito ad una positiva valutazione dell’attuazione del Piano.

Questa la dichiarazione del commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni a Bruxelles, “il percorso di Next Generation EU è tutt’altro che concluso perché durerà fino al 2026 e ogni anno ci sarà un esame della Commissione per verificare il rispetto degli obiettivi del piano nazionale: i bonifici di Bruxelles arriveranno solo se si raggiungono gli obiettivi nei tempi previsti dal calendario: quel che è certo è che l’apporto dei fondi europei per l’Italia è un’occasione per cambiare il futuro della nostra economia e dobbiamo farlo con ritmi e impegno davvero straordinari”.

Fondi UE disponibili.

Il Piano di ripresa e resilienza (PNRR) italiano va a prevdere investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del Next Generation EU, di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti,

A queste risorse, si sommano circa 13 miliardi di euro del programma REACT-EU e 30,6 miliardi stanziati attraverso il Fondo complementare istituito con il D.L. n. 59 del 6 maggio 2021 (convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2021, n. 160).

Dunque, la somma totale degli investimenti previsti è di 222,1 miliardi di euro.

All’interno del Piano si articola un pacchetto di riforme importanti: tra cui la riforma fiscale, della giustizia tributaria, della pubblica amministrazione e delle politiche attive del lavoro.

Struttura del Recovery plan.

Il Piano raggruppa i progetti di investimento e di riforma in 16 componenti, riunite a loro volta in 6 Missioni:

  1. Digitalizzazioneinnovazionecompetitivitàcultura e turismo”, che ha l’obiettivo di promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 49,2 miliardi (40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo complementare);
  2. Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, diretta a migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 68,6 miliardi (59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 dal Fondo complementare);
  3. Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, volta a realizzare un sistema infrastrutturale di mobilità moderno, digitalizzato e sostenibile dal punto di vista ambientale. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 31,4 miliardi (25,1 miliardi dal Dispositivo dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 6,3 dal Fondo complementare);
  4. Istruzione e ricerca“, che ha come obiettivo il rafforzamento del sistema educativo, delle competenze digitali e tecnico-scientifiche, della ricerca e del trasferimento tecnologico. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 31,9 miliardi di euro (di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo complementare);
  5. Inclusione e Coesione”, diretta a facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 22,4 miliardi (di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo complementare);
  6. Salute“, finalizzata a rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure. Le risorse complessivamente destinate alla missione ammontano a 18,5 miliardi (di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo complementare).

Per approfondimenti e news, resta aggiornato sul nostro blog.

Leggi l'articolo su www.goldengroup.biz