Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole: pubblicate le modalità attuative

Imprese agricole: stabilite le modalità attuative del Fondo per gli investimenti innovativi

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole: pubblicate le modalità attuative.

Sono state stabilite dal Ministero dello Sviluppo le modalità attuative per l’utilizzo delle risorse del «Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole».

Lo scopo del fondo è quello di favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali innovativi, strumentali allo svolgimento dell’attività. Da pubblicazione del decreto su Gazzetta Ufficiale si stabilisce che beneficiarie delle agevolazioni saranno le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Risorse finanziarie disponibili

La dotazione iniziale del fondo per gli investimenti innovativi è di 5 milioni di euro per l’anno 2020, concessi nella forma di contributo a fondo perduto nel limite massimo di 20 mila euro per beneficiario.

Chi potrà beneficiare del fondo.

Beneficiarie dell’agevolazione sono le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso seguenti requisiti:

  1. Avere micro, piccola e media dimensione;
  2. Essere regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese – sezione speciale imprese agricole – della Camera di commercio territorialmente competente;
  3. Avere sede legale o un’unità locale ubicata sul territorio nazionale;
  4. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  5. Non essere in condizioni di difficoltà;
  6. Non far parte delle imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione europea.

Sono, invece, escluse dalle agevolazioni le imprese:

  1. Nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  2. I cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Come accedere alla misura.

La concessione delle agevolazioni si basa su una procedura valutativa a sportello.

Successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero (www.mise.gov.it), stabilirà i termini di presentazione delle domande di agevolazione.

Tale provvedimento definirà inoltre gli elementi utili a disciplinare l’attuazione dell’intervento agevolativo.

Cumulo delle agevolazioni

Queste agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche «de minimis», nei limiti previsti dall’art. 8 del regolamento ABER, tuttavia nonè possibile cumularle con i pagamenti di cui agli articoli 81, paragrafo 2, e 82 del regolamento (UE) n. 1305/2013 in relazione agli stessi costi ammissibili, ove tale cumulo dia luogo a un’intensità di aiuto o un importo di aiuto superiori a quelli stabiliti dal regolamento ABER.

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