Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge

Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge.

Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge.

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024 (disegno di legge).

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge con il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024.

Il Parlamento dovrà approvare la Legge di Bilancio 2022 entro il 31 dicembre 2021. Successivamente, in seguito a pubblicazione su Gazzetta Ufficiale, entrerà ufficialmente in vigore.

La Legge di Bilancio 2022 segue le coordinate della Nota di aggiornamento al Def, secondo cui è prevista la prosecuzione di una politica di bilancio espansiva con l’obiettivo di supportare l’economia e la società nelle fasi di uscita dalla pandemia da Covid-19 e di incrementare il tasso di crescita nel medio termine, rendendo così più forti gli effetti degli investimenti e delle riforme che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è andato a prevedere.

Sono diverse le linee di intervento in cui è articolata la Legge di Bilancio 2022.

L’obiettivo principale della Legge di Bilancio 2022 è quello di rafforzare il tessuto economico e sociale, supportando la crescita e la competitività dell’economia italiana.

Quali sono i punti di intervento previsti dal disegno di Legge di Bilancio 2022?

Fisco.

Al fine di sostenere la riduzione del cuneo fiscale e dell’Irap, sono stati stanziati complessivamente 8 miliardi di euro, di cui 6 con un nuovo stanziamento di bilancio e 2 miliardi già assegnati in precedenza. Al 2023, invece, con uno stanziamento di 650 milioni, la plastic tax e la sugar tax. L’aggio sulla riscossione per le operazioni successive al primo gennaio sarà  carico dello Stato. Inoltre, l’Iva sui prodotti assorbenti per l’igiene femminile verrà ridotta dal 22% al 10%. Saranno anche stanziati 2 miliardi di euro nel 2022 per contenere l’incremento dei costi dell’energia.

Investimenti pubblici.

Per gli investimenti delle amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036 saranno stanziati circa 70 miliardi: le risorse, infatti, saranno destinate al completamento delle infrastrutture ferroviarie, alle metropolitane delle grandi aree urbane, alle infrastrutture autostradali già avviate e per la loro manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, nonché ad interventi per la tutela del patrimonio culturale e per l’edilizia scolastica.

Saranno stanziate ulteriori risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

Anche la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030 subirà un incremento con complessivi 23,5 miliardi. Saranno stanziati circa 6 miliardi per gli interventi di ricostruzione privata delle aree colpite dal sisma in Centro Italia.

Investimenti private e imprese.

Quanto agli investimenti immobiliari privati, vengono prorogati fino al 2024 alle stesse aliquote gli incentivi al 50% e al 65% e le relative maggiorazioni.

Gli incentivi al 110% sono estesi al 2023 per i condomini e gli IACP, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025.

Le altre abitazioni vedranno l’estensione dell’incentivo al 110% per il secondo semestre del 2022 per le abitazioni principali di persone fisiche con la previsione di un tetto Isee. Confermati anche per il 2023 gli incentivi per le facciate con una percentuale agevolata pari al 60%.

Le misure di Transizione 4.0 vengono prorogate e rimodulate fino al 2025.

Vengono rifinanziati invece:

  • Il Fondo di Garanzia Pmi (per 3 miliardi di euro);
  • La cosiddetta “Nuova Sabatini”;
  • Le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.

Inoltre, viene estese al 30 giugno 2022, la possibilità di trasformare le Deferred Tax Assets (DTA) in crediti di imposta, con la stessa percentuale e un tetto massimo per singola operazione.

Sanità.

Sono circa 1,8 miliardi le risorse messe in campo per l’acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid nel 2022. Il Fondo Sanitario Nazionale sarà finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024. Ulteriori risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi, per complessivi 600 milioni nel triennio. Gli specializzandi in medicina potranno fruire di borse di studio che verranno significativamente aumentate e portate in via permanente a 12.000 l’anno. Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale saranno autorizzati a stabilizzare contrattualmente il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza.

Scuola, ricerca e università.

Subirà un aumento la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e sarà istituito un nuovo Fondo Italiano per la Tecnologia. I fondi per gli enti di ricerca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche subiranno degli incrementi. Il contributo alle spese di ricerca delle imprese, ora previsto fino al 2022, sarà rimodellato ed esteso fino al 2031. I contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19 saranno prorogati fino a giugno. Sono previste, inoltre, risorse aggiuntive per i libri di testo gratuiti. Per le quarte e quinte elementari, verrà finanziata l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria.

Regioni ed enti locali.

Per incrementare il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale e prevedere risorse aggiuntive per gli enti locali affinchè siano garantiti i livelli essenziali a regime per gli asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale, saranno stanziati complessivamente circa 1,5 miliardi.

Politiche sociali.

Con un ulteriore miliardo di euro ogni anno, viene finanziato il reddito di cittadinanza.

Ulteriormente rafforzati i controlli e introdotti correttivi alle modalità di corresponsione, che prevedono una revisione della disciplina delle offerte di lavoro congrue, un decalage del beneficio mensile per i soggetti occupabili, sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari.

Sono attuati interventi in materia pensionistica, con una misura di durata annuale e con un requisito di 64 anni di età e 38 anni di contributi. Viene prorogata ‘Opzione Donna’ e prorogata e allargata l’APE sociale ad ulteriori categorie di soggetti che hanno svolto lavori gravosi.

Con una spesa di circa 3 miliardi di euro nel 2022 prende avvio la riforma degli ammortizzatori sociali, che prevede un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio. Sono stanziati incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e viene prorogato per il 2022 e il 2023 il contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Viene reso strutturale il congedo di paternità di 10 giorni.

Giovani.

Quanto al Bonus Cultura per i diciottenni, si prevede il finanziamento permanente. Sono estesi per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under36 e finanziati il Fondo affitti giovani e il Fondo per le politiche giovanili.

Pubblico impiego.

Vengono disposti il finanziamento permanente di un fondo per le assunzioni con 250 milioni di euro e l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni. Ulteriori risorse saranno previste anche per la formazione dei dipendenti pubblici.

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