Venture capital per start up e PMI innovative: nuovi decreti del Mise

Venture capital per start up e PMI innovative: nuovi decreti del Mise.

Venture capital per start up e PMI innovative: nuovi decreti del Mise.

Con l’obiettivo di supportare gli investimenti di Start Up e PMI innovative, il MISE ha emanato 4 decreti che mettono in campo le risorse per favorire lo sviluppo di un ecosistema di innovazione, nel quale possano trovare terreno fertile i processi di transizione ecologica e digitale.

Il Mise ha assegnato le risorse a CDP Venture Capital Sgr (ex Invitalia Sgr), partecipata al 70% dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ed al 30% da Invitalia Spa, che ha il ruolo di attirare nuovi investitori, nazionali ed internazionali, e far crescere il mercato del venture capital in Italia.

Le risorse messe a disposizione, saranno utilizzate da CDP Venture Capital Sgr, per:

  • Sostenere gli operatori del venture capital;
  • La promozione di processi di transizione ecologica e digitale delle PMI e delle filiere chiave;
  • La creazione di nuovi strumenti di equity e debito per le startup in fase avanzata di sviluppo;
  • Il rafforzamento del sostegno alle start up nelle fasi iniziali, anche attraverso poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione.

Sono due i fondi che alimenteranno questi interventi.

I decreti emanati dal MISE prevedono un totale di circa 2,55 miliardi di euro.

I 2 miliardi di euro stanziati dal MISE saranno a disposizione di Cdp Venture Capital, a cui si aggiungeranno 550 milioni di risorse previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

A queste risorse, andranno sommati ulteriori 600 milioni, versati da CDP e da altri investitori terzi.

L’economia europea, infatti, è spinta dalla necessità di attivare tutti quegli strumenti finanziari (di debito, di equity, misti) che possano generare un ampliamento degli investimenti diretti e indiretti; gestendo i fondi esistenti e favorendo anche la nascita di nuovi gestori, a supporto delle startup in tutte le fasi del ciclo di vita.

CDP Venture Capital, nei primi due anni di attività, ha deliberato investimenti per circa 700 Mln di euro per startup e Pmi innovative.

Il Mise, inoltre, ha di recente stanziato ulteriori 750 mln di euro (agevolazioni finanziarie e contributi a fondo perduto) per le imprese di qualsiasi dimensione che vogliono effettuare investimenti industriali per realizzazione progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare in allineamento con gli ambiti di intervento del “Green new deal italiano”.

I fondi.

Venture capital.

All’interno dei decreti, vengono fornite le disposizioni per la realizzazione dell’Investimento 3.2 “Finanziamento di start-up” previsto nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, del PNRR.

Il PNRR prevede che la misura vada ad integrare le risorse del Fondo Nazionale per l’Innovazione, strumento sempre gestito da CDP per supportare la crescita del Venture Capital in Italia.

Le risorse saranno utilizzate ad integrazione del Fondo di sostegno al Venture Capital, per finanziare le operazioni a sostegno delle imprese target.

In particolare, il Fondo di CdP Venture investirà in modalità di fondo di fondi o di fondo di co-investimento diretto nel capitale di rischio e nel debito di Pmi. Una parte delle risorse servirà per supportare le filiere produttive nazionali nei loro processi di riconversione sostenibile.

Il Fondo investe in Fondi di venture capital appartenenti a 3 categorie principali:

  • First time team/first time fund, in grado di promuovere progetti in un’ottica di lungo periodo;
  • Nuovi team all’interno di gestori già attivi sul mercato;
  • Nuovi fondi di venture capital di team di investimento con un provato track record.

Mantenendo la decisione di investire esclusivamente su un target di imprese con sede operativa sul territorio nazionale (finanche su interventi di spin-off di grandi imprese), il nuovo decreto estende la politica di investimento in favore anche di gestori esteri.

Digital transition fund.

Il fondo di investimento mobiliare “Digital Transition Fund” mira ad investire in start up che presentano elevato potenziali innovativo e in Pmi con progetti innovativi e scalabili già avviati.

Tre i filoni di intervento del fondo:

  • Investimenti diretti e indiretti, applicando le metodologie tipiche del venture capital;
  • Creazione di start-up e supporto di scale-up;
  • Corporate venture per il lancio di start-up, in partnership con Pmi.

Un importo pari ad almeno il 40% delle risorse sarà destinato alle imprese di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il sostegno è volto a favorire la transizione digitale delle filiere nei seguenti ambiti:

  • Intelligenza Artificiale;
  • Cloud;
  • Assistenza sanitaria;
  • Industria 4.0;
  • Cybersicurezza;
  • Fintech;
  • Blockchain.

Green transition fund.

Saranno finanziati, con un budget di 250 Mln di euro, gli investimenti a favore della transizione ecologica delle filiere negli ambiti, in particolare, dell’utilizzo di:

  • Fonti di energia rinnovabile;
  • Economia circolare;
  • Mobilità sostenibile;
  • Efficienza energetica;
  • Gestione dei rifiuti e dello stoccaggio di energia.

Questa misura prevede l’introduzione del “Green Transition Fund”, sempre gestito da CDP Venture Capital.

Il Fondo è strutturato in parte come fondo di fondi ed, in parte, come fondo di investimento diretto in startup e finanzierà operazioni con investimento compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro (per investimenti diretti) e tra 5 milioni e 20 milioni per quelli indiretti.

Il periodo dell’investimento, affinchè questo risulti agevolabile, non dovrà essere superiore ai 5 anni, seguiti da ulteriori cinque di gestione del portafoglio. Anche per il “Green Transition Fund” almeno il 40% delle operazioni sostenute dovranno essere svolte nelle regioni del Sud e rispettare il principio europeo DNSH (Do Not Significantly Harm).

Le modalità operative per la messa in atto della della strategia di investimento prevista dai due schemi di decreto, verrà stabilita nell’ambito di un accordo finanziario, che verrà siglato tra il Mise e CDP Venture Capital Sgr.

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