Credito d’imposta ricerca e sviluppo: approvato il modello per il riversamento spontaneo

Il 1 Giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le modalità per accedere alla procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta ricerca e sviluppo indebitamente utilizzato.

Beneficiari.

Possono accedere alla sanatoria del credito d’imposta ricerca e sviluppo i soggetti che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni:

  • hanno realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca sviluppo;
  • hanno applicato in maniera non conforme a quanto dettato dalla legge il credito d’imposta ricerca e sviluppo. Ossia hanno utilizzato l’agevolazione per spese non  relative ad attività di ricerca e sviluppo svolte direttamente e in laboratori/strutture situati nel territorio dello Stato italiano;
  • hanno commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione delle spese ammissibili in violazione dei principi di pertinenza e congruità;
  • hanno commesso errori nella determinazione della media storica di riferimento.

Specifiche del contributo.

La sanatoria per le indebite compensazioni del credito d’imposta ricerca e sviluppo era stata introdotta solamente per le spese sostenute ma ritenute non agevolabili (non vi rientrano, dunque, i crediti relativi a spese non sostenute oppure non documentate).

Con la procedura di riversamento spontaneo, è possibile riversare il credito maturato in uno o più periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021. 

Inoltre, la regolarizzazione è esclusa, nei casi in cui il credito d’imposta ricerca e sviluppo sia stato utilizzato in compensazione:

  • di condotte fraudolente;
  • di fattispecie oggettivamente o soggettivamente simulate;
  • di false rappresentazioni della realtà basate sull’utilizzo di documenti;
  • falsi o di fatture che documentano operazioni inesistenti;
  • della mancanza di documentazione idonea a dimostrare il sostenimento delle spese ammissibili al credito d’imposta.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Il modello per risanare il credito d’imposta ricerca e sviluppo deve essere presentato entro il 30 settembre 2022, esclusivamente per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline.

L’istanza si considera presentata nel momento in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate.

L’importo da regolare deve essere riversato entro il 16 dicembre 2022 in unica soluzioneoppure in tre rate annuali di pari importo, da corrispondere entro il 16 dicembre 2022, 16 dicembre 2023 e 16 dicembre 2024.

Il riversamento del credito d’imposta, in un’unica soluzione o a rate, è effettuato mediante modello F24, utilizzando i codici tributo approvati con successiva risoluzione.

Per ulteriori dettagli e per accedere al risanamento credito d’imposta ricerca e sviluppo contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!

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